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Perche’ ora ci sono due campionati europei …

Un dramma EGF

Ho avuto il permesso dall’autore dell’articolo di pubblicare la traduzione1 in italiano dell’articolo scritto sulla rivista Deutsche Go-Zeitung Numero 6/2024

disponibile in forma integrale nell’area download.

Chi ha osservato attentamente potrebbe essersi già chiesto perché l’anno scorso ci siano stati due Campionati Europei a squadre giovanili. E lo stesso accadrà anche quest’anno. Perché succede e perché non è una buona notizia sarà oggetto di questo rapporto di approfondimento.
Il dramma iniziò nell’autunno del 2023, ma prima di arrivarci è utile ripercorrere brevemente le ragioni dell’esistenza di un Campionato Europeo a squadre giovanili (EYGTC, European Youth Go Team Championship).
L’idea risale al 2014. All’epoca, Lorenz Trippel ed io ci rivolgemmo al presidente dell’EGF, Martin Stiassny, proponendo di organizzare un tale campionato. Ci diede il via libera e così nel 2014/15 si svolse il primo EYGTC. Parteciparono 13 squadre. La Russia vinse, la Germania arrivò seconda, ma anche nazioni minori nel panorama del Go, come Ungheria, Israele e Slovacchia, presentarono squadre.
Una caratteristica speciale era la possibilità di formare squadre multinazionali: ad esempio, partecipò una squadra composta da Croazia, Bosnia e Serbia. L’obiettivo era consentire la partecipazione di bambini da quanti più Paesi possibile, contribuendo così alla promozione del Go giovanile. Non contava il passaporto: bastava che un bambino avesse vissuto in un Paese per più di due anni per avere il diritto di partecipare. Questo approccio mirava anche a integrare i bambini stranieri nella comunità del Go del loro nuovo Paese. Le partite si svolgevano online.
Dopo il promettente inizio, il torneo si svolse con successo per molti anni. Alla 9ª edizione, nel 2022/23, parteciparono 16 squadre. Il team organizzativo si espanse a quattro membri.
Quando le squadre per il 10° torneo erano già iscritte, il consiglio dell’EGF decise, senza consultare gli organizzatori o le squadre partecipanti, che tutte le partite dovessero essere sorvegliate tramite video per ridurre le possibilità di imbrogli. Sebbene inizialmente la proposta sembrasse ragionevole, molte squadre reagirono negativamente citando motivi di privacy, leggi sulla protezione dei minori online e altre questioni pratiche. Diverse squadre si ritirarono.
Nonostante i nostri tentativi di dialogo con l’EGF e Catalin Taranu, responsabile per le questioni giovanili, non fu possibile alcuna modifica alla rigida sorveglianza video. Alla fine, Martin Stiassny accettò di non far organizzare ufficialmente l’EYGTC dall’EGF, consentendo invece il supporto da parte di federazioni nazionali e sponsor privati.
La comparsa del PYGETC
Mentre l’EYGTC procedeva, l’EGF lanciò un proprio torneo chiamato “Pandanet Youth Go European Teams Championship” (PYGETC), con regole scritte in fretta da Damir Medak (Croazia). Purtroppo, queste regole escludevano bambini con cittadinanze “sbagliate”, introducevano rigide restrizioni temporali e altre incongruenze. Solo otto squadre parteciparono, molte con formazioni secondarie.
Dietro le quinte, ci furono molte critiche. Catalin Taranu respinse i suggerimenti di miglioramento, aumentando il malcontento, che culminò con le sue dimissioni. Successivamente, si formò un’iniziativa internazionale per proporre la creazione di una commissione giovanile EGF, volta a garantire decisioni condivise e una migliore organizzazione.
Uno stallo persistente
Durante l’assemblea generale dell’EGF a Tolosa, venne approvata la creazione della commissione, con Toby Manning (Regno Unito) come presidente designato. Tuttavia, il consiglio EGF ritardò la sua effettiva formazione, mantenendo il controllo decisionale. Dopo mesi di stallo, Toby Manning si dimise, accusando il consiglio di non voler condividere il potere.
La nuova presidente della commissione è ora Mirta Medak, figlia di Damir Medak, sollevando dubbi sull’imparzialità. Intanto, il PYGETC proseguirà con le stesse regole dell’anno precedente, fatta eccezione per la modifica che permette alla Croazia, originariamente retrocessa, di rimanere nella serie A.
Un futuro incerto
Il dramma ha portato ad allontanamenti tra i volontari, indebolendo il lavoro giovanile europeo. Le piccole nazioni trovano difficile partecipare, mentre quelle grandi devono gestire due squadre. I vincitori di questa situazione sono pochi, tra cui la Croazia e forse Martin Stiassny, che sembra aver consolidato il proprio potere e le relazioni con Pandanet.
Questo dramma lascia dietro di sé molte domande e un sapore amaro.
Marc Oliver Rieger

  1. La traduzione e’ stata fatta dal tedesco all’italiano tramite o1 di OpenAI. ↩︎