BW-Go (sviluppata da Marc Oldenhof) e’ stata per anni una vera e propria colonna portante per gli appassionati di Go (o Baduk/Weiqi) su Android. Era considerata una specie di “coltellino svizzero” del gioco, apprezzatissima per la sua incredibile leggerezza (l’APK pesava meno di 3 MB) e per la totale assenza di pubblicita’.
Purtroppo l’applicazione e’ stata rimossa dal Google Play Store (intorno a maggio 2024), dopo che il suo ultimo aggiornamento ufficiale risaliva ormai al 2019. I cambi nelle politiche di sicurezza di Google e l’incompatibilita’ con le versioni più recenti di Android l’hanno pian piano spinta fuori dallo store ufficiale.
Ecco perché BW-Go era cosi’ speciale e come funzionava il suo ecosistema:
- Un Editor SGF granitico
La funzione principale era la gestione e la creazione dei file .sgf (Smart Game Format). Aveva una feature memorabile che molti giocatori rimpiangono: il sistema di posizionamento delle pietre chiamato “tether” (ancora). Invece di far comparire la pietra esattamente sotto la punta del dito (coprendo la visuale), toccavi lo schermo e potevi trascinare il dito di lato: un mirino ti mostrava con precisione millimetrica dove sarebbe caduta la pietra. Questo permetteva di registrare partite o studiare varianti in modo ultra-preciso anche su schermi di telefoni molto piccoli. - Il Dizionario dei Joseki
L’app permetteva di caricare dizionari complessi, primo tra tutti il celebre Kogo’s Joseki Dictionary. Diventava così uno strumento di studio offline formidabile: potevi esplorare i joseki (sequenze standard d’apertura negli angoli), muoverti tra le varianti ad albero e leggere i commenti integrati direttamente sulla tavola (goban). - I Plugin: Il punto di svolta open-source
La vera genialita’ di BW-Go era la sua architettura a plugin (scaricabili separatamente sempre dal Play Store). I due più famosi erano:- BW-DGS (Client per Dragon Go Server): DGS e’ lo storico server di Go basato su partite per corrispondenza (stile scacchi via posta, dove hai giorni per fare una mossa). Il plugin si interfacciava con il server, scaricava le tue partite in corso, ti permetteva di studiare le varianti offline sul goban e, una volta decisa la mossa, la inviava a DGS con un clic.
- BW-GnuGo: Ti permetteva di installare GnuGo, uno dei motori di intelligenza artificiale “old-school” (pre-Leela Zero / AlphaGo, basato su regole e pattern anziche’ reti neurali profonde). Potevi usarlo sia come avversario per partite rapide (anche 9×9), sia come rudimentale assistente di analisi per farti suggerire la mossa successiva.
Oltre alla app BW-Go e i due plugin nello zip e’ contenuto anche BW-Joseki ed era un’applicazione “sorella” di BW-Go, nata dallo stesso sviluppatore Marc Oldenhof.
Mentre BW-Go era un editor SGF completo a tutto tondo, BW-Joseki era un’app specialistica, concepita con un unico grande obiettivo: essere il lettore definitivo e super ottimizzato per il Kogo’s Joseki Dictionary (KJD).
Il Kogo’s Joseki Dictionary non e’ una semplice lista, ma e’ storicamente il dizionario open-source di joseki piu’ monumentale e dettagliato del mondo del Go (creato originariamente da Gary Odom e curato dal professionista Alexander Dinerchtein). Si tratta di un file SGF gigantesco, con decine di migliaia di variazioni, sotto-variazioni e commenti testuali per spiegare perche’ una determinata mossa e’ considerata un errore o un “trucco” (hamete).
Far girare un file così immenso sui telefoni Android di dieci anni fa mandava in crash la maggior parte dei normali lettori SGF. Marc Oldenhof scrisse quindi BW-Joseki proprio per risolvere questo problema.
KJD che e’ una app dello stesso sviluppatore per il Kogo Joseki Dictionary


